Da quando Roberto ha comprato la nuova telecamera professionale al lunedi sera si lavora sui video. Prima di approdare al Fantasyclimbing avevo già sperimentato in più occasioni il linguaggio verticale, sempre da solo o quasi. Poi ho conosciuto il Fantasyclimbing e dall'ora posso finalmente condividere con altre persone la passione per il "verticale artistico".
La mia passione per la danza arrampicata nasce circa 20 anni fa, già ... proprio 20 anni, mi sembra impossibile che siano già trascorsi tutti questi anni da quando Patrick Berhault ideo il termine "Danse Escalade". In quegli anni uscirono i sui Video, come Metamorfosi, i quali segnarono la nascita di questo nuovo linguaggio.
Chi ha avuto la fortuna di conoscere Patrick, non poteva non accorgersi della sua semplicità.
La prima volta che l'ho incontrato ero con dei miei amici alla Turbi in Francia. Quella domenica vidi Patrick, stava insegnando ad un gruppo di allievi le tecniche di arrampicata da utilizzare per superare un tetto. Mi misi in un angolo a guardare il suo modo di muoversi, ero affascinato. Quando scese gli feci delle domande sui i suoi esperimenti di danse escalade. Subuto si sedette tranquillo, e inizio a rispondere con entusiasmo, era contento di parlare di questo tema, forse perchè nel mondo dell'arrampicata sportiva aveva poche occasioni di parlarne.
Trovare delle persone interessate a questo tema è sempre stato difficile. Quando abitavo in piemonte avevo condiviso questa passione con Max e Cris ed Ilario, le uniche persone interessate.
Dopo essermi trasferito a Milano e aver frequentato qualche corso di danza contemporanea ho provato a realizzare un piccolo progetto: Il Totem. Una struttura di pannelli legati insieme sospesa nel vuoto con delle corde. Purtroppo dovetti abbandonare le prove per un infortunio procuratomi prorpio sul Totem.
E cosi arriviamo agli ultimi anni, dove ho incontro il Fantasyclimbing. Non potevo crederci che esistesse un luogo come questo. Il nome Fantasyclimbing racchiude esattamente quello che accade in queste serate. Spazio alla sperimentazione verticale, al linguaggio del corpo, dove musica, luci e movimento verticale giocano insieme.
Il linguaggio della danza e le emozioni che ne derivano si fondono con l'arrampicata.
E cosi, grazie all'incontro con il Fantasyclimbing il sogno "verticale" continua.





