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Il Blocco Originale

 

"Trasmettere emozioni, questo significa fotografare l'azione su un blocco, il gesto, la fatica, la paura, la ricerca di una soluzione che quasi sempre appare impossibile.
E' inevitabile che lo scatto fotografico entri a far parte di queste storie fatte di equilibri precari, di precisione, dinamicità, forza esplosiva... tutto condensato in pochi secondi.
     
     
     

 

 

Oggi chi si avvicina al bouldering ha in se una forte connotazione moderna che di fatto ha cambiato pelle alla classica arrampicata attraverso il look, la musica, i rituali, atteggiamenti decisamente innovativi alla ricerca di particolari esclusivi e lo si nota fortemente anche dalle foto che presento senza la paura d'essere testimone diffondendo una «pericolosa commercializzazione» è la testimonianza di un importante cambiamento e come tale sempre soggetto a critiche.
In questo senso mi piace come si pone il mondo dei «bleausard» del mondo, nella loro pittoresca voglia di apparire e non nascondo che queste foto continua
no ad emozionarmi sempre, ogni volta che le sfolglio dal mio book, perche?
Perché ne sento l'azione, il sacrificio dei protagonisti, la loro simpatia, il divertimento, e poi il delicato profumo del bosco, il freddo pungente di quelle giornate semi-invernali.
           
           
           
 

 

Reinventarsi l'immagine

C'è poi la scelta coraggiosa e voluta di fotografare e di gestire l'immagine con le nuove tecnologie, il digitale e il software fanno la loro parte senza eccedere, ma con decisione, cercando nella profondità del nero e nel contrasto massimo una formula importante per dare spessore al soggetto che non è solo il climber, ma un sasso, una felce, un fiore, costringendo così l'occhio dell'osservatore a focalizzarsi sui dettagli e non solo sull'azione tecnica.
Quando scatto naturalmente ho già in testa quell'elaborazione al computer, il confine tra chiaro e scuro, ma ogni foto ha una sua storia e non sempre il risultato è quello che avrei o mi sarei aspettato, è la sorpresa di aprire un immagine magari scartata sullo schermo e di accorgermi che invece con un taglio particolare riprende forma regalandomi stupore.
L'mportante è che venga trasmessa emozione, solo allora mi sento davvero appagato, il grado, la difficoltà non centra più."

Massimo Malpezzi